
L'avaro
Il quadro è tagliato a blocchi, come una città vista dall' alto, come una cassaforte rotta. A destra c'è lui, l' avaro: una figura astratta, verticale, tutta rossa, come infiammata. Il volto rugoso, gli occhi spalancati, la mano grande stringe un dollaro. Non guarda fuori il mondo ma solo a suoi soldi. E prigioniero della sua striscia di colore. Al centro il denaro diventa simbolo astratto: una grande freccia gialla che scende dritta verso il basso. Attorno frecce che puntano ovunque, su, giù. Il mercato che impazzisce. Il fondo è Bianco sporco, graffiato da mille fili neri, come nervi. A sinistra c'è la testa di un asino blu su fondo turchese. L'asino è il simbolo dell' ignoranza e della testardaggine. L'avaro è asino perché non capisce che i soldi non lo salvano. Sotto di lui una freccia rossa che punta a sinistra verso il vuoto. Tutto il quadro è graffiato da fili neri sottili come una ragnatela. I colori sono murali: turchese mattone, giallo e verde.
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