
Riflessione ancestrale
In questa carta non vediamo la presenza umana. Ma un animale da soma, dalla fatica, simbolo di estinzione e di resistenza silenziosa. Il blu non è colore decorativo, è stato d'animo; un blu quasi innaturale che contrasta con il marrone caldo della carta , carne viva dell'animale. Intorno , il carboncino non disegna più orbita colme ma una rete di elissi intrecciate, nervose che ingabbiano e proteggono allo stesso tempo, come un recinto di pensiero.In basso, il campo arancione con segni rossi è la terra, il peso, la soma che il mulo porta. Il verde a lato e l'unico pascolo possibile. Con quest' opera si sposta la riflessione sulla chiusura dal piano umano a quello ancestrale. Il mulo è l'animale della chiusura per eccellenza; testardo, chiuso ma capace di andare oltre il muro con le sue lunghe orecchie che ascoltano lontano.
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